Alice nel Paese delle schifezze - Parole Spalancate vaccino vs. cura
Attivo dal 1995, il Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole Spalancate” è la più grande e longeva manifestazione italiana di poesia
Festival, poesia, Genova
1960
post-template-default,single,single-post,postid-1960,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,paspartu_enabled,paspartu_on_bottom_fixed,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-13.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive
 

Alice nel Paese delle schifezze

Alice nel Paese delle schifezze

ALICE NEL PAESE DELLE SCHIFEZZE
Rubrica di Alice G.*


VACCINARE E’ MEGLIO DI CURARE

monoclonaliPremetto che non sono una virologa, al contrario di qualche milione di italiani che parlano di mRNA, angiotensina e proteine spike con la stessa disinvoltura di quando parlano di calcio, figa e grandefratello.
Quindi sono assolutamente ingenua (come da titolo della mia rubrica) quando chiedo e mi chiedo il perché non siano stati sviluppati, prodotti e distribuiti i cosiddetti monoclonali, le terapie anticorpali che sono molto efficaci per la cura del Covid e che avrebbero diminuito di molto i decessi e i ricoveri nei reparti intensivi.
Ho letto che le fiale hanno costi elevati, ma credo che le cure intensive e i giorni di ricovero siano incomparabilmente più cari.
In più, se ci fossero state molte meno persone intubate e morte probabilmente le attività sarebbero state aperte prima con un guadagno economico evidente.
Ma se i monoclonali sono rimasti marginalizzati in tutto il mondo (e molti seppur già disponibili non vengono usati e restano stoccati) ci sarà una ragione.
In questi casi però, i motivi non sono mai logici ma legati alla speculazione finanziaria.

Follow the money, dicevano i vecchi investigatori: basta vedere chi ha guadagnato dalla pandemia e si avranno i colpevoli di queste mancanze.
Spero che quando tutta questa immane tragedia finirà, qualche mente libera farà un’indagine storica, medica e (magari) penale per scoprire se (eufemistico) e chi ha preferito i propri interessi a quelli del popolo.
Nel frattempo, non ho ancora avuto risposte sensate al perché anziché pensare quasi esclusivamente ai vaccini non siano stati impiegati analoghe forze per le cure, ossia i monoclonali che, dati alla mano, funzionano benissimo.
E’ in pratica come se si aspettasse che una casa crolli anziché ristrutturarla.

Comunque ho poche speranze di arrivare a una verità visto il passato e il presente fatti di corruzioni, ponti e inquinamenti che fanno vincere sempre i cattivi.
Che rabbia: uno va al cinema e là trionfa sempre la giustizia: il povero agricoltore che vince contro la multinazionale, i giornalisti che fanno dimettere il presidente, il chimico pentito che mette in ginocchio la compagnia del tabacco… e sono pure storie vere.
Peccato siano l’1 per un milione dei casi, quasi come le trombosi con i vaccini astrazeneca.
Ingenuità per ingenuità, leggendo l’ammontare dei ristori e sostegni messi in campo dai governi di tutto il mondo, mi sono chiesta: ma tutte quelle centinaia di miliardi di euro dove caspita erano?
Senza contare poi che l’economia ha avuto un crac inaudito.
Allora si potrebbe davvero fare un reddito universale e finalmente separare il concetto di lavoro da quello di sopravvivenza?
Qualcuno dei 59.000.000 milioni di economisti italiani (il lunedì sono virologi, il martedì sono esperti di mass media, il mercoledì psicologi, il giovedì cuochi, il venerdì giuslavoristi, il sabato appunto esperti di finanza e la domenica si riposano e fanno i tuttologi) mi dirà che è denaro creato da interessi e deficit.
Quindi sono soldi che vanno ad accumularsi ai debiti che hanno tutte le nazioni del mondo e che quindi non verranno mai pagati, sono come le banconote del Monopoli.
Si dovrà aumentare il PIL generale per recuperare.

E sapete cos’è l’unica cosa che fa aumentare il PIL velocemente e in maniera esponenziale?
La guerra.
Vogliamo scommettere che ce ne sarà qualcuna grossa tra uno o due anni?

 


alice*Alice G. lavora nel campo della moda e design, scrittrice e giornalista. Ha 150 di QI e 90 di seno.
Adora i romanzi russi e il tacco 12